Il benessere delle galline ovaiole
Guardate con i vostri occhi
L’Unione europea ha deciso di bandire le gabbie di batteria per l’allevamento delle galline ovaiole a partire dal 2012. Un risultato importante, dovuto alla pressione dell’opinione pubblica e alle prove scientifiche che le gabbie pregiudicano gravemente il benessere delle galline. Tuttavia, anche dopo il 2012, saranno consentite le cosiddette “gabbie arricchite” e le gabbie “in colonia”, sistemi di allevamento in cui le galline continueranno a soffrire.
Ecco la ragione per cui offriamo un premio a chi vende o utilizza uova non provenienti da allevamento in gabbia. Nei sistemi di allevamento alternativi (biologici, all’aperto o a terra) le galline conducono una vita più naturale: hanno spazio per muoversi, nutrirsi, appollaiarsi, costruire un nido e fare bagni di polvere. In breve, in questi sistemi possono essere “galline” e non “macchine” per produrre uova, come nelle gabbie. Il maggior grado di benessere è raggiunto in sistemi di allevamento che forniscono accesso all’esterno e copertura di alberi, il che induce le galline a razzolare e a sentirsi al sicuro dagli uccelli predatori.
Ci sono più di 300 milioni di galline ovaiole nell’Unione Europea. Tre quarti di esse sono ancora allevate nelle gabbie di batteria.
Le galline sono animali complessi che mostrano un ampia gamma di comportamenti. Alcuni di essi sono particolarmente importanti per il loro benessere: costruire il nido, fare i bagni di polvere, appollaiarsi. Hanno anche bisogno di spiegare le ali e muoversi.
Le galline allevate nelle gabbie di batteria dell’Unione Europea passano i tredici mesi del ciclo di deposizione ammassate con altre galline in gabbie anguste, accatastate in file a più livelli, in ampi capannoni senza finestre.
Hanno troppo poco spazio per muoversi a sufficienza e non possono nemmeno aprire completamente le ali, non dispongono di sabbia per fare i bagni di polvere, non possono costruirsi il nido, né appollaiarsi. A causa della selezione genetica a cui sono state sottoposte, le attuali galline ovaiole soffrono spesso di osteoporosi e fratture alle ossa- tutte patologie peggiorate dalla mancanza di esercizio fisico.
'I sistemi di ricovero delle galline dovrebbero fornire loro la possibilità di espletare quelle attività che fanno parte delle loro esigenze comportamentali primarie [Tutti i sistemi di ricovero per le galline dovrebbero fornire loro spazio sufficiente per muoversi, aprire le ali ed espletare tutte quelle attività necessarie al mantenimento della consistenza ossea e ad evitare rischi di fratture. Certi comportamenti, quali aprire le ali e volare, sono del tutto assenti o quasi mai presenti nelle gabbie di batteria, anche quando la densità degli animali è ridotta … ne è causa, verosimilmente, la limitazione di spazio sofferta dalle galline, persino in caso di densità inferiori ai valori consigliati].'
Il Comitato Scientifico sulla Salute e Benessere degli Animali dell’Unione Europea
Per una analisi dettagliata, in prospettiva comparativa, della documentazione scientifica relativa alle condizioni delle galline ovaiole nei sistemi di allevamento alternativi rispetto a quelli in gabbia, è possibile scaricare il nostro recente studio: Alternative alle gabbie di batteria per l’allevamento delle galline ovaiole nell’Unione Europea - in inglese (
1420.84KB)
o anche visitare le pagine dedicate al benessere delle galline ovaiole sul nostro sito (in inglese).
Rapporto scientifico sul Benessere delle Galline ovaiole (
47.42KB)
Benessere animale: cos’e’?
Il Benessere Animale è un sfera complessa che include aspetti fisici, comportamentali e psicologici.
Per Broom (1988) " Il benessere di un individuo è la sua condizione rispetto alla sua capacità di adattarsi all’ambiente". Questa definizione implica che gli animali soffrono quando hanno difficoltà nell’adattarsi alle condizioni nelle quali vengono tenuti (allevati, ricoverati, trasportati).
Condizioni fisiche quali un buon stato di nutrizione e la mantenuta capacità di riprodursi possono essere considerate prove di benessere fisico ma non necessariamente di benessere nel suo senso più ampio. E la condizione mentale di benessere non può essere distinta dal benessere fisico.
Nel suo habitat naturale l’animale interagisce con l’ambiente e con i suoi conspecifici applicando modelli comportamentali sia innati che acquisiti. Dunque il concetto di benessere è strettamente legato a quello di adattamento e stress. I sistemi di allevamento intensivi limitano drasticamente la capacità dell’animale di espletare le proprie caratteristiche etologiche, generando uno stato di stress.